Overblog Tutti i blog Blog migliori Economia, finanza e diritto
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Professional blog about Cellulari Dual Sim, Android Phone Buying Guide and Cell Phone News

Pubblicità

Enjoy Musica, con lo smartphone e cellulare dual sim è meglio

Inizia la stagione dei festival: dal Traffic di Torino, con l’elettronica super-wired di The XX e James Blake, al SÓnar di Barcellona. C’è chi punta tutto sulle lineup e chi investe anche in app che arricchiscano l’esperienza live

Music Phone Cellulare Dual Sim
F828 Music Phone Dual Sim€ 69,99
 Superato il miliardo di app nello store Apple, all’arrivo dell’estate la domanda rimane: perché quelle dedicate ai festival musicali sono così poche? Eppure c’è chi, in questo sotto-settore a metà tra il turismo e l’happening artistico, sta innovando in modo interessante. Anche se molti eventi sembrano ancora preferire la lineup all’ app. 

Chi è capace di guardare avanti ha capito che le app legate ai festival possono vivere più a lungo dell’evento per cui nascono. Per esempio il festival danese Roskilde (warm-up dal 30 giugno e poi 5-8 luglio) propone, accanto al programma, una ricca sezione video, anche con guide pratiche su comesopravvivere al festival. E poi si appoggia a un simil-Spotify chiamato Wimp per consentire l’ascolto in streaming dei 74 artisti finora confermati. 

L’app del Montreux Jazz Festival (29 giugno - 14 luglio) fa di più, consentendo conversazioni tra fan usando lo username di Twitter o Facebook. Così si possono anche trovare, grazie alla geolocalizzazione, i più vicini e organizzare car pooling per i concerti. Fra le molte funzioni di Bonnaroo(in Tennessee) si può utilizzare GroupMe, multipiattaforma e gratis negli Stati Uniti, che consente chat e condivisioni con una cerchia di amici. 

 

Request a quote Waterproof Digital Media PlayerWaterproof MP3 Player

As seen on:

Tayogo Waterproof Digital Media Player 
Stand-alone Waterproof (4 GB) MP3 PlayerWholesale Waterproof MP3 Players


L’ Excalibur del settore però è Go, progettata dal festival texano SXSW, che pur non essendo estivo (si è svolto in marzo) tira la volata quanto a intuizioni tecnologiche: quest’anno si sono appoggiati al social network WOMzit (vi si può accedere dall’interno di Go), che si ispira al libro di Malcolm Gladwell Il punto critico. L’idea di WOMzit è che sottopalco, e telefono alla mano, si finisce col fare del digital storytelling, idea condivisa da Scott Wasserman, fondatore della statunitense App-Renaissance, di casa a Philadelphia e che ha disegnato le app per il festival Austin City Limits, ma anche per locali celebri come Knitting Factory e Maxwell’s. Da ex discografico, Wasserman promette per l’evento This Is Hardcore (a Philadelphia 9 -12 agosto) una serie di funzioni inedite: "Ormai durante i concerti chiunque ha in mano uno smartphone: perché non migliorare l’esperienza sfruttando al massimo tutto questo?". 

E così pensa alla possibilità di acquistare merchandising o la musica della band appena vista dal vivo, ma anche vedere in tempo reale foto dal backstage. L’ipotesi è che in futuro una app legata a un artista o a un festival permetta di interagire con chi è sul palco richiedendo di aumentare o diminuire i bpm(beats per minute) o il volume o il mix delle canzoni suonate. In questo scenario in continua evoluzione l’Italia resta sempre un po’ indietro. Così i nostri festival tendono ancora a privilegiare la lineup e a dimenticarsi dell’app. Ma, per fortuna, c’è chi lo fa al meglio: tra Orbital, The XX e James Blake ilTraffic di Torino ha già portato gratuitamente a piazza San Carlo il cast musicale più wired di questa estate 2012.

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post