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Amazon Kindle Fire monta una versione “custom” di Android 2.3 (Gingerbread), modificata per rendere il dispositivo una sorta di portale ufficiale allo store di Amazon e ai suoi contenuti. Questo secondo i comunicati stampa e le informazioni ufficiali.
Ovviamente, dal primo giorno in cui è arrivato sul mercato, gli utenti più smanettoni si sono dati da fare per rendere il tablet di Jeff Bezos più “libero” possibile. Le custom ROM più gettonate includono i porting di CyanogenMod 7, di MIUI e CyanogenMod 9 (basata su Android 4.0 Ice Cream Sandwich). E siccome non c’è due senza tre, ecco che il developer Hashcode ha effettuato il porting dell’ultima release del SO di Google, Android 4.1 (Jelly Bean), sul popolare 7 pollici di Amazon.
Questa prima build ha ancora qualche problema (e ci mancherebbe): non c’è il supporto all’accelerazione hardware e il wifi non funziona ancora al meglio, ma Hashcode spera di risolvere questi bug in breve tempo. Tutto il resto pare funzionare egregiamente.
A nostro modesto parere, con il Google/Asus Nexus 7 in arrivo (che ha una risoluzione più alta, fotocamera frontale e Android 4.1 di serie) sempre a 199 dollari, questo resta più che altro solo un esempio di quanto sia “flessibile” il SO di Mountain View… ma se avete già comprato un Kindle Fire, è comunque bello sapere di poter passare ad un SO meno “castrato” di quello di serie.
Rimandiamo i coraggiosi che vorranno cimentarsi nell’impresa alle istruzioni di xda. Per gli altri, ecco il video hands-on di liliputing.